top of page

Home Care Premium 2025-2028: guida completa all'assistenza domiciliare INPS per dipendenti pubblici e familiari non autosufficienti

  • Immagine del redattore: Domenico Raffaele Addamo
    Domenico Raffaele Addamo
  • 7 lug
  • Tempo di lettura: 4 min

Il progetto Home Care Premium 2025-2028 è la misura INPS pensata per sostenere i dipendenti e i pensionati pubblici che hanno in famiglia una persona non autosufficiente. Attivo dal 1 luglio 2025 al 30 giugno 2028, offre un contributo economico per l'assistente domiciliare e una serie di servizi socio-assistenziali. In questa guida vediamo chi può accedere, quali sono i requisiti, gli importi previsti dal bando e gli errori che fanno perdere il beneficio.

Cos'è il progetto Home Care Premium 2025-2028

Home Care Premium (HCP) è una prestazione sociale finanziata dalla Gestione Unitaria prestazioni creditizie e sociali e gestita dall'INPS. L'intervento si articola in due componenti:

  • Prestazione prevalente: un contributo economico mensile che copre, in tutto o in parte, il costo di un assistente domiciliare assunto con regolare contratto di lavoro domestico.

  • Prestazioni integrative: servizi professionali e socio-assistenziali erogati tramite gli Ambiti Territoriali Sociali convenzionati con l'INPS, entro un budget mensile.

La disciplina è contenuta nel bando INPS (allegato n. 790/2025) e nella successiva integrazione dedicata alle prestazioni integrative (allegato n. 822/2025).

Chi può richiedere HCP: titolari e beneficiari

Il titolare del diritto è il dipendente o il pensionato pubblico iscritto alla Gestione Unitaria prestazioni creditizie e sociali. Il beneficiario è la persona non autosufficiente collegata al titolare.

Possono essere beneficiari, con titolare in vita: il coniuge non separato, la parte di un'unione civile non sciolta, i parenti di primo grado (figli e genitori) anche non conviventi, oltre a fratelli, sorelle e affini di primo grado nei casi di tutela o curatela. Sono equiparati ai figli i minori affidati al titolare in base ai provvedimenti previsti dal bando.

Requisiti sanitari e ISEE: come si definiscono fasce e importi

Il bando suddivide i beneficiari in tre macro categorie in base ai verbali sanitari: necessità di sostegno medio, necessità di sostegno intensivo e persona non autosufficiente. La classificazione si ricava dai verbali di invalidità civile, dalle certificazioni di inabilità previdenziale, dal riconoscimento di handicap ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 104/1992 e da altre valutazioni medico-legali.

Sul piano economico serve un ISEE sociosanitario (anche ristretto) oppure, in alternativa, un ISEE ordinario; per i minorenni opera l'ISEE minorenni nelle condizioni previste. Il bando definisce sei fasce di valore ISEE:

  • Fascia I: fino a 8.000 euro

  • Fascia II: 8.000,01 – 16.000 euro

  • Fascia III: 16.000,01 – 24.000 euro

  • Fascia IV: 24.000,01 – 32.000 euro

  • Fascia V: 32.000,01 – 40.000 euro

  • Fascia VI: oltre 40.000 euro

In assenza di una DSU valida al momento della domanda, il sistema attribuisce automaticamente la fascia ISEE più elevata, con effetti negativi su graduatoria e importi.

Importi del contributo per l'assistente domiciliare

L'importo teorico massimo mensile si ottiene incrociando il livello di disabilità, la fascia ISEE e la fascia di bisogno. Per una persona non autosufficiente con ISEE fino a 8.000 euro, il tetto teorico lordo arriva fino a 1.380 euro al mese(valore del bando 2025-2028).

Quando il titolare ha più beneficiari, il tetto massimo complessivo mensile della prestazione prevalente è pari a 2.000 euro lordi, da ripartire in proporzione agli importi teorici di ciascun beneficiario.

L'importo teorico viene poi ridotto per tenere conto di altre provvidenze legate alla non autosufficienza percepite nel mese, come l'indennità di accompagnamento, gli assegni INAIL per assistenza personale continuativa, le indennità per ciechi e sordi e gli assegni di cura erogati da enti locali. L'importo effettivamente erogato è calcolato sul costo reale del rapporto di lavoro domestico e viene liquidato dall'INPS con cadenza trimestrale.

Prestazioni integrative: servizi e figure professionali

Oltre al contributo economico, il beneficiario può accedere alle prestazioni integrative, attivate tramite gli Ambiti Territoriali Sociali entro il budget assegnato: fisioterapia, logopedia, supporto psicologico, servizi di biologia nutrizionale e dietistica, oltre a figure come OSS e OSA. L'attivazione dipende dall'adesione dell'Ambito territoriale al progetto e dalla disponibilità di professionisti accreditati.

Come presentare domanda: portale INPS, patronati e graduatorie

La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica, tramite il portale INPS nella sezione dedicata al progetto o tramite un patronato abilitato. Dopo la finestra principale (1–30 aprile 2025, con graduatoria pubblicata entro il 31 maggio 2025), è possibile presentare ulteriori domande fino al 31 gennaio 2028, con graduatorie mensili a copertura dei posti residui. La graduatoria nazionale individua fino a 35.000 aventi diritto.

Errori da evitare e cause di decadenza

Alcuni errori ricorrenti possono ridurre l'importo o far perdere il beneficio:

  • Mancato aggiornamento dell'ISEE: la nuova DSU va presentata tra il 1 gennaio e il 28 febbraio. Chi non rispetta la scadenza viene collocato nella fascia ISEE massima e perde il budget per le prestazioni integrative fino al nuovo aggiornamento.

  • Scelta errata dell'assistente domiciliare: non può essere il coniuge, la parte di un'unione civile, né un parente o affine entro il secondo grado. In caso contrario l'INPS può revocare la prestazione e recuperare le somme.

  • Omissioni su altre provvidenze: non dichiarare l'indennità di accompagnamento o altri contributi analoghi può comportare decadenza, sanzioni e recupero.

  • Ritardi nella valutazione del bisogno: non presentarsi alle convocazioni dell'Ambito territoriale può far perdere il beneficio.

Home Care Premium rappresenta un sostegno concreto per chi ogni giorno si prende cura di un familiare non autosufficiente. Verificare per tempo la propria posizione ISEE e i verbali sanitari è il primo passo per non perdere il diritto. Prenota una consulenza per approfondire questo argomento.


Commenti


bottom of page