Informativa sul trattamento dei dati per l'invio di documenti e richieste di prima valutazione
Informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) · Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026
In breve
- Inviare una lettera o un documento allo Studio non significa affidargli l'incarico. Nessun rapporto professionale nasce finché non viene sottoscritto un incarico scritto.
- Usiamo i documenti che ci invii solo per una prima valutazione senza impegno e per ricontattarti.
- I documenti e i dati che ci invii non vengono comunicati a fornitori di intelligenza artificiale. Lo Studio usa strumenti di IA solo su fonti pubbliche, modelli e testi resi anonimi. I documenti sono conservati sul server dello Studio (NAS in sede) e su Google Drive, con le garanzie descritte più avanti.
- Inviaci i documenti per email. WhatsApp serve solo per contatti e appuntamenti: non mandarci lettere o documenti sanitari tramite WhatsApp.
- Se non ci affidi l'incarico, conserviamo i documenti per 12 mesi dall'ultimo contatto e poi li cancelliamo. Puoi chiederne la cancellazione anche prima, in qualsiasi momento.
Titolare Nessuna accettazione dell'incarico Dati trattati Finalità e basi giuridiche Intelligenza artificiale Dove conserviamo i documenti Trasferimenti fuori dall'UE WhatsApp ed email Destinatari Conservazione Diritti Come presti il consenso Quadro normativo
A chi si rivolge questa informativa
Questa informativa si applica a chiunque invii allo Studio Legale RAFFAELE ADDAMO, tramite WhatsApp, email, altri canali digitali o di persona, una lettera, un provvedimento, un documento o una richiesta di informazioni allo scopo di ottenere una prima valutazione della propria situazione (ad esempio una lettera di indebito o di debito dell'INPS, un verbale di invalidità, una comunicazione di un ente). Integra l'informativa generale del sito, che resta valida per tutto il resto.
Titolare del trattamento
Avv. Domenico RAFFAELE ADDAMO — Studio Legale RAFFAELE ADDAMO
Via Rossini n. 4 — 98061 Brolo (ME), Italia · P.IVA 03279620839
Telefono +39 0941 190 6876 · Email info@studiolegaleraffaeleaddamo.it
L'invio non comporta l'accettazione dell'incarico
L'invio di una lettera, di un documento o di una richiesta allo Studio non costituisce conferimento di incarico professionale e non obbliga lo Studio ad accettarlo. La prima valutazione è un'attività preliminare, senza impegno per entrambe le parti: serve a capire se e come sia possibile aiutarti.
Il rapporto professionale, con i relativi diritti e obblighi (compresa la difesa in giudizio o la presentazione di ricorsi, istanze e opposizioni), nasce soltanto con la sottoscrizione di un incarico scritto e del relativo preventivo, come previsto dalla Legge 247/2012 e dal Codice Deontologico Forense.
Attenzione ai termini. Molte comunicazioni degli enti (INPS compreso) prevedono scadenze brevi per opporsi o chiedere il riesame. Finché non ricevi da noi una conferma scritta dell'incarico, resti l'unico responsabile del rispetto di tali termini: l'invio del documento non li sospende né li interrompe. Se una scadenza è vicina, segnalacelo subito nel messaggio.
Lo Studio si riserva di non dare seguito a richieste incomplete, non pertinenti o in conflitto di interessi con altri assistiti. In ogni caso i documenti ricevuti restano coperti dal segreto professionale e dall'obbligo di riservatezza dell'avvocato.
Quali dati trattiamo
- Dati identificativi e di contatto: nome, cognome, numero di telefono o utenza WhatsApp, indirizzo email, eventuale indirizzo.
- Contenuto dei documenti inviati: tutto ciò che è riportato nella lettera o nel provvedimento (codice fiscale, numero di pratica o di posizione, importi, periodi, motivazioni dell'ente, dati reddituali o dell'ISEE).
- Categorie particolari di dati (art. 9 GDPR): i documenti relativi a invalidità civile, Legge 104, assegni di invalidità o prestazioni assistenziali contengono spesso dati sulla salute. Possono comparire anche dati sulla situazione familiare o economica.
- Dati di terzi: se nel documento compaiono altre persone (familiari, caregiver, coniuge), tratteremo anche i loro dati nei limiti necessari alla valutazione. Inviandoli, dichiari di essere legittimato a farlo.
- Dati generati dal canale utilizzato: data e ora dei messaggi, metadati tecnici forniti da WhatsApp o dal gestore di posta.
Perché li trattiamo e su quale base giuridica
- Prima valutazione della tua situazione e risposta alla richiesta: misure precontrattuali adottate su tua richiesta (art. 6, par. 1, lett. b GDPR). Per i dati sulla salute e le altre categorie particolari: tuo consenso esplicito (art. 9, par. 2, lett. a GDPR), che presti con una dichiarazione espressa (la casella sul sito, la risposta scritta alla nostra richiesta o la firma del modulo in studio), non con il solo invio del documento: vedi il paragrafo «Come presti il consenso», oltre alla necessità di accertare, esercitare o difendere un diritto in sede giudiziaria o stragiudiziale (art. 9, par. 2, lett. f GDPR).
- Gestione dell'eventuale incarico successivo: esecuzione del contratto (art. 6, par. 1, lett. b) e adempimento degli obblighi di legge dell'avvocato, ad esempio in materia di antiriciclaggio, fiscale e deontologica (art. 6, par. 1, lett. c).
- Verifica dei conflitti di interesse e tutela dello Studio in caso di contestazioni: legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f).
Non usiamo i tuoi dati per finalità di marketing, non li vendiamo e non li comunichiamo a terzi per scopi diversi da quelli indicati. Il conferimento dei dati è libero, ma senza il documento e un recapito non possiamo effettuare la valutazione né ricontattarti.
Intelligenza artificiale
Lo Studio può usare strumenti di intelligenza artificiale solo su fonti pubbliche (norme, sentenze pubblicate, dottrina), su modelli e su testi resi realmente anonimi, cioè tali che nessuno possa riconoscerti. I documenti e i dati che ci invii non vengono comunicati a fornitori di intelligenza artificiale, neppure sotto pseudonimo: gli originali restano nell'archivio dello Studio (server in sede e Google Drive). L'IA non decide e non sostituisce il lavoro dell'avvocato: ogni atto è verificato e firmato dall'avvocato, che ne risponde.
Puoi chiederci di non usare strumenti di IA nel tuo incarico, anche solo sui testi anonimi: basta scriverlo nel messaggio o a info@studiolegaleraffaeleaddamo.it. Lo faremo, salvo che ciò renda impossibile o sproporzionato lo svolgimento dell'incarico, nel qual caso ti spiegheremo le conseguenze. Se cambiano gli strumenti o le modalità d'uso, aggiorneremo questa pagina (art. 13 della Legge 23 settembre 2025, n. 132).
Dove conserviamo i documenti
I documenti e i messaggi ricevuti sono conservati:
- sul server dello Studio (NAS Synology), che si trova presso la sede di Brolo;
- su Google Drive, nell'ambito dell'abbonamento professionale Google Workspace dello Studio, regolato da un accordo per il trattamento dei dati (Data Processing Addendum) con Google; le società del gruppo Google coinvolte, tra cui Google LLC, sono certificate EU-U.S. Data Privacy Framework e vincolate da clausole contrattuali standard.
Google è nominata responsabile del trattamento (art. 28 GDPR), tratta i dati solo per conservarli per conto dello Studio e non ne fa alcun uso proprio. I dati sono protetti da cifratura in transito e a riposo e da controlli di accesso; l'accesso è riservato al personale autorizzato dello Studio.
Trasferimenti dei dati fuori dall'Unione Europea
Il fornitore di archiviazione cloud di cui ci avvaliamo (Google Drive) può trattare i dati in Paesi extra-UE, in particolare negli Stati Uniti; per WhatsApp, titolare autonomo, vedi il paragrafo seguente. In questi casi il trasferimento avviene nel rispetto del Capo V del GDPR, e cioè:
- verso Paesi o organizzazioni per cui la Commissione Europea ha adottato una decisione di adeguatezza (per gli Stati Uniti, verso società certificate nell'ambito dell'EU-U.S. Data Privacy Framework), oppure
- sulla base delle clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione Europea (art. 46, par. 2, lett. c GDPR), integrate ove necessario da misure supplementari (cifratura in transito e a riposo, minimizzazione, pseudonimizzazione).
In concreto: Google (Google Drive) è certificata nell'ambito del Data Privacy Framework. Puoi chiederci l'elenco aggiornato dei fornitori e copia delle garanzie applicate scrivendo a info@studiolegaleraffaeleaddamo.it.
WhatsApp ed email
WhatsApp si usa solo per contatti e appuntamenti: ti chiediamo di non inviarci lettere, documenti o dati sanitari tramite WhatsApp; per i documenti usa l'email o consegnali in studio. Se ci scrivi su WhatsApp, il servizio è fornito da WhatsApp Ireland Limited (gruppo Meta), che tratta i tuoi dati in qualità di titolare autonomo secondo la propria informativa, anche su server situati fuori dall'UE. I messaggi sono protetti da crittografia end-to-end, ma WhatsApp raccoglie metadati (numeri, orari, dispositivo). L'uso di WhatsApp è una tua libera scelta. Non utilizziamo WhatsApp per inviarti comunicazioni promozionali.
La posta elettronica dello Studio è gestita da Aruba S.p.A. (Italia), nominata responsabile del trattamento. Ti consigliamo di inviare copie leggibili (foto o scansione) e di non includere nel messaggio dati non necessari alla valutazione.
Chi può conoscere i tuoi dati
I dati possono essere trattati, per le sole finalità indicate, da:
- avvocati, praticanti, consulenti e personale di segreteria dello Studio, autorizzati e istruiti ai sensi dell'art. 29 GDPR e vincolati al segreto professionale;
- i fornitori di servizi informatici nominati responsabili del trattamento (art. 28 GDPR): Google per Google Drive; Aruba S.p.A. per la posta elettronica; Hetzner Online GmbH per l'hosting del sito e dell'area riservata, su server nell'Unione Europea;
- WhatsApp Ireland Limited (gruppo Meta), come titolare autonomo, solo se scegli di contattarci su WhatsApp per un appuntamento;
- in caso di successivo incarico: domiciliatari, consulenti tecnici, studi legali partner anche esteri, uffici giudiziari, enti previdenziali e altre autorità, nei limiti necessari alla pratica o previsti dalla legge.
I dati non sono diffusi.
Per quanto tempo li conserviamo
Il GDPR (art. 5, par. 1, lett. e) non consente una conservazione senza limiti di tempo: i dati possono essere conservati solo finché servono alle finalità per cui sono stati raccolti, e l'informativa deve indicare il periodo o i criteri usati per determinarlo (art. 13, par. 2, lett. a). Il Garante per la protezione dei dati personali, con la delibera n. 512 del 19 dicembre 2018 sulla professione forense, ha chiarito che la fine di un incarico non comporta la cancellazione automatica del fascicolo, che può essere conservato per esigenze difensive ragionevolmente prevedibili, ma che i documenti devono comunque essere infine cancellati o restituiti. Ecco quindi i criteri che applichiamo:
- Se non segue alcun incarico: conserviamo i documenti e i messaggi ricevuti per 12 mesi dall'ultimo contatto, per consentirti di riprendere la richiesta senza dover inviare di nuovo tutto e per verificare eventuali conflitti di interesse; trascorso questo termine li cancelliamo, salvo che nel frattempo sia stato conferito un incarico. Se revochi il consenso o ci chiedi la cancellazione prima, li cancelliamo subito.
- Se segue un incarico: per tutta la durata del rapporto professionale e per i 10 anni successivi alla sua conclusione, termine che corrisponde agli obblighi di conservazione antiriciclaggio (art. 31 D.Lgs. 231/2007), fiscali e contabili (art. 2220 c.c.) e alla prescrizione ordinaria (art. 2946 c.c.). Trascorso tale termine, e salvo esigenze difensive ancora attuali, i documenti vengono cancellati o restituiti.
- Anche in questi casi puoi chiedere la cancellazione anticipata: vi daremo seguito, salvo che la conservazione sia imposta dalla legge o necessaria a far valere un diritto in giudizio (art. 17, par. 3 GDPR).
I tuoi diritti
Puoi in ogni momento esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 GDPR: accesso ai dati, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, portabilità, opposizione e revoca del consenso (la revoca non pregiudica la liceità del trattamento svolto fino a quel momento). Basta scrivere a info@studiolegaleraffaeleaddamo.it o al recapito postale dello Studio.
Hai inoltre il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia n. 11, 00187 Roma) o di rivolgerti all'autorità giudiziaria.
Minori e persone rappresentate
Se invii documenti per conto di un minore, di una persona sottoposta ad amministrazione di sostegno, tutela o curatela, o di un familiare, dichiari di essere legittimato a farlo (genitore, tutore, amministratore di sostegno, delegato) e ti impegni a informare l'interessato del contenuto di questa informativa.
Come presti il consenso
Il consenso al trattamento dei dati sulla salute è separato e specifico: lo presti con un'azione positiva, spuntando la casella sul sito prima di inviare la lettera, oppure rispondendo per iscritto alla nostra richiesta di consenso, o firmando il modulo in studio. Non usiamo frasi di consenso già scritte: il solo invio di un documento non vale come consenso, e se manca te lo chiederemo prima di esaminarlo. Con la dichiarazione:
- dichiari di aver letto e compreso questa informativa;
- prendi atto che l'invio non comporta l'accettazione dell'incarico né l'instaurazione di un rapporto professionale;
- autorizzi espressamente il trattamento dei dati personali contenuti nei documenti, compresi i dati relativi alla salute e alle altre categorie particolari, per le finalità di prima valutazione e ricontatto;
- prendi atto che i documenti sono conservati sul server dello Studio e su Google Drive (società certificata EU-U.S. Data Privacy Framework), con le garanzie sopra descritte, e che non vengono comunicati a fornitori di intelligenza artificiale;
- prendi atto che, se non segue un incarico, i documenti saranno conservati per 12 mesi dall'ultimo contatto e poi cancellati, salvo tua richiesta di cancellazione anticipata.
Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento scrivendo a info@studiolegaleraffaeleaddamo.it. Questa informativa può essere aggiornata: la versione in vigore è sempre quella pubblicata a questo indirizzo.
Quadro normativo di riferimento
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), in particolare artt. 5 (principi), 6 e 9 (basi giuridiche e categorie particolari), 13-14 (informativa), 15-22 (diritti), 28 (responsabili), 44-49 (trasferimenti extra-UE), e D.Lgs. 196/2003 (Codice privacy) come modificato dal D.Lgs. 101/2018.
- Legge 23 settembre 2025, n. 132 (disposizioni in materia di intelligenza artificiale), art. 13: obbligo di informare il cliente sull'uso di sistemi di IA. Lo Studio li usa solo su fonti pubbliche, modelli e testi resi anonimi, mai sui dati dei clienti (vedi il paragrafo «Intelligenza artificiale»).
- Legge 31 dicembre 2012, n. 247 (ordinamento forense) e Codice Deontologico Forense: segreto professionale, riservatezza, diligenza e informazione del cliente.
- D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (antiriciclaggio), art. 31, e art. 2220 c.c. per i termini di conservazione dopo l'incarico.
- Delibera del Garante n. 512 del 19 dicembre 2018 (regole deontologiche per i trattamenti svolti per lo svolgimento delle investigazioni difensive o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria).
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