Indebito INPS · Diritto previdenziale e assistenziale
Ti è arrivata una lettera dell'INPS che ti chiede di restituire dei soldi?
Non pagare subito e non ignorarla. Prima di fare qualsiasi cosa, fatti spiegare da un avvocato se quella richiesta è giusta. Molte volte l'INPS sbaglia, e tu hai il diritto di controllare e, se serve, opporti.
Il primo controllo della lettera è senza impegnoSpiegato semplice
Cos'è un "indebito INPS"
Quando l'INPS ti scrive parlando di "indebito", significa una cosa sola: secondo loro, in passato ti hanno dato dei soldi (una pensione, un assegno, un sussidio) che secondo le loro regole non ti spettavano, e adesso te li chiedono indietro.
La lettera può chiamarsi in modi diversi, "richiesta di restituzione", "provvedimento di recupero indebito", "avviso di pagamento", ma il senso è sempre lo stesso: l'INPS pensa che tu debba dei soldi e vuole che li restituisca, magari anche in un'unica soluzione.
Il problema è che questi calcoli e queste decisioni possono contenere errori: dell'INPS stesso, o su cose che non ti sono state spiegate bene al momento giusto. Per questo, prima di pagare, vale sempre la pena farla controllare da chi se ne occupa ogni giorno.
Le cause più frequenti
Perché può capitare di ricevere questa richiesta
Non è colpa tua se non ti torna il conto: succede più spesso di quanto pensi, e per motivi molto diversi tra loro.
Un errore di calcolo dell'INPS
A volte è l'ente stesso a sbagliare i conti quando eroga la pensione o il sussidio.
Un cambiamento non registrato in tempo
Ad esempio un nuovo lavoro, un cambio di reddito familiare o dell'ISEE.
Un controllo o una nuova visita medica
Che ha rivisto il tuo grado di invalidità o i requisiti sanitari.
Un ritardo tra uffici diversi
Comune, Agenzia delle Entrate e INPS non sempre si parlano in tempo: i dati arrivano sbagliati o in ritardo.
Periodi sbagliati o già prescritti
La richiesta è calcolata su anni troppo vecchi per essere ancora richiedibili.
In molti di questi casi, la somma richiesta si può ridurre, rateizzare o, in alcune situazioni, non è nemmeno dovuta.
Le prime settimane contano
Cosa fare (e cosa evitare) quando arriva la lettera
Ci sono termini precisi entro cui puoi ancora far valere le tue ragioni: se passano, diventa molto più difficile difenderti.
Cosa evitare
- Non pagare subito "per paura", senza aver capito se è tutto corretto.
- Non ignorare la lettera pensando che si risolva da sola.
- Non lasciar passare i giorni: ci sono scadenze precise per fare opposizione.
- Non firmare piani di rientro o rateizzazioni prima di aver controllato l'importo.
Cosa puoi fare
- Conserva tutta la documentazione ricevuta, anche le buste.
- Fatti controllare il documento da chi conosce bene la materia.
- Chiedi se puoi fare opposizione o chiedere il riesame.
- Se l'importo è dovuto, valuta con calma una rateizzazione sostenibile per te.
Passo dopo passo
Come funziona la nostra verifica
Niente di complicato. Ti seguiamo in un linguaggio comprensibile, senza tecnicismi inutili.
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Ci mandi la lettera
Ci invii una foto o una copia della lettera che hai ricevuto dall'INPS, via email o WhatsApp, oppure ce la porti in studio.
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La leggiamo e la controlliamo
Verifichiamo se i calcoli sono corretti, se i termini sono rispettati e se ci sono margini per opporti o ridurre la somma richiesta.
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Ti spieghiamo la situazione
Ti diciamo con chiarezza, a voce, cosa significa quella lettera e quali strade puoi seguire, senza obbligo di procedere con noi.
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Decidi tu come procedere
Se decidi di farti seguire, ci occupiamo noi di tutte le pratiche necessarie: opposizione, ricorso o gestione della rateizzazione.
Lo studio
Perché rivolgerti allo Studio Legale RAFFAELE ADDAMO
L'Avv. Domenico RAFFAELE ADDAMO è abilitato a difendere anche davanti alla Corte di Cassazione, il grado più alto della giustizia italiana.
Ci occupiamo ogni giorno di pensioni, invalidità civile e recupero indebiti INPS: non è una materia tra tante, è il nostro lavoro principale.
Lo studio ha sede a Brolo (ME), ma seguiamo pratiche in tutta Italia, anche a distanza.
Domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso
Devo pagare subito, prima che scadano i termini?
No. Ricevere la lettera non significa che tu debba pagare immediatamente. Prima verifica se l'importo è corretto e se hai la possibilità di fare opposizione. Pagare senza controllare può farti perdere il diritto a contestare, anche quando avresti ragione.
Cosa succede se non rispondo per niente?
Se lasci passare i termini senza fare nulla, l'INPS può considerare la richiesta definitiva e procedere al recupero, ad esempio trattenendo somme dalla pensione o da altre prestazioni, oppure iscrivendo l'importo a ruolo per la riscossione forzata.
Quanto tempo ho per oppormi?
I termini dipendono dal tipo di provvedimento ricevuto e possono essere anche molto brevi. Per questo è importante farsi controllare il documento appena arriva, senza aspettare.
Se l'importo è davvero dovuto, posso pagarlo a rate?
Sì, nella maggior parte dei casi è possibile chiedere una rateizzazione. Ti aiutiamo a capire quali sono le condizioni più sostenibili per te, prima di firmare qualsiasi accordo.
La prima verifica della lettera costa qualcosa?
No, la prima verifica della tua lettera è gratuita e senza impegno. Solo dopo aver capito insieme la tua situazione, deciderai se e come proseguire.
Posso farmi seguire anche se abito lontano da Brolo?
Sì. Molte pratiche di questo tipo si possono gestire anche a distanza, per telefono, email o videochiamata, senza bisogno di spostarti.
Primo controllo senza impegno
Non affrontare da solo questa lettera.
Ogni giorno che passa senza controllare il documento è un giorno di svantaggio per te. Chiamaci, oppure inviaci subito la lettera via WhatsApp o email.
+39 0941 190 6876L'invio della lettera serve solo a una prima valutazione e non comporta l'accettazione dell'incarico né l'instaurazione di un rapporto professionale; non sospende i termini per opporsi. Con l'invio dichiari di aver letto l'informativa sul trattamento dei dati e autorizzi espressamente il trattamento dei dati contenuti nella lettera, compresi quelli sulla salute, anche con strumenti di intelligenza artificiale (ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, Perplexity) e archivi cloud (Google Drive, OneDrive) forniti da società anche fuori dall'UE, con le garanzie ivi descritte; i documenti sono conservati fino a tua richiesta di cancellazione, entro i limiti ivi indicati.
Studio Legale RAFFAELE ADDAMO · Via Rossini n. 4, Brolo (ME) · Diritto previdenziale, assistenziale e invalidità civile.