Riforma della disabilità · D.lgs. 62/2024
La riforma è già attiva nella tua provincia?
Scrivi la provincia in cui risiedi oppure toccala sulla mappa: ti diciamo in quale fase si trova e che cosa cambia per la tua domanda di invalidità.
Puoi scrivere anche la sigla (ME, CT, RM…). Situazione aggiornata al 21 settembre 2026.
L'attuazione della riforma, provincia per provincia
Confini: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0), semplificati.
Il calendario
Quattro tappe per arrivare in tutta Italia.
La riforma non è partita ovunque nello stesso momento: è in sperimentazione dal 2025 in un numero crescente di province e diventerà la regola per tutti nel 2027.
Le prime 9 province
Parte la sperimentazione del nuovo accertamento, con la valutazione di base affidata all'INPS.
Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste.
Altre 11 province
La sperimentazione viene allungata da 12 a 24 mesi e l'avvio in tutta Italia slitta di un anno, dal 2026 al 2027.
Alessandria, Aosta, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Trento, Vicenza.
Altre 40 province: si arriva a 60
Con l'art. 7 del decreto-legge 19/2026 entrano, tra le altre, Roma, Milano, Torino, Bologna e, in Sicilia, Messina, Catania e Caltanissetta.
Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa-Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vibo Valentia.
Tutta Italia
La sperimentazione si chiude il 31 dicembre 2026. Dal giorno dopo il nuovo sistema vale in tutte le province, comprese quelle che oggi seguono ancora le vecchie regole.
Dove la riforma è attiva
Che cosa cambia, in concreto.
Basta il certificato medico
Il procedimento parte solo con il nuovo certificato medico introduttivo, che il medico invia all'INPS per via telematica. Non c'è più la «domanda amministrativa» da presentare dopo, da soli o con il patronato.
Una sola valutazione, fatta dall'INPS
La valutazione di base è un procedimento unitario affidato all'INPS: riunisce gli accertamenti che prima seguivano strade diverse (invalidità civile, Legge 104, e così via).
Da quando decorrono le prestazioni
L'eventuale prestazione economica decorre dal primo giorno del mese successivo all'invio del certificato medico introduttivo. Per questo è importante che il certificato sia completo e inviato senza ritardi.
Chi può compilare il certificato
Solo i medici abilitati come «certificatori»: medici di famiglia, pediatri, specialisti del Servizio sanitario e delle strutture accreditate, e gli altri medici registrati presso l'INPS.
Nuovi criteri e Progetto di vita
Nelle province in sperimentazione si provano anche i nuovi criteri di valutazione per alcune patologie (disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2, sclerosi multipla, e poi artrite reumatoide, cardiopatie, broncopatie e malattie oncologiche) e la valutazione multidimensionale per il Progetto di vita individuale. Per gli ultrasettantenni con patologie croniche e ingravescenti l'INPS ha previsto nel 2026 regole transitorie particolari: in alcuni casi si segue ancora il vecchio percorso.
Da sapere
Le domande più frequenti.
La mia provincia non è ancora coinvolta: che cosa devo fare?
Fino al 31 dicembre 2026 valgono le regole di sempre: il medico invia il certificato all'INPS e poi va presentata la domanda amministrativa (di regola entro 90 giorni dal certificato), da soli o tramite patronato. Seguono la visita davanti alla commissione medica e il verbale.
I diritti sono gli stessi in tutta Italia: cambia soltanto la procedura per farseli riconoscere.
Conta dove vivo o dove faccio la visita?
Conta la provincia di residenza della persona per cui si chiede l'accertamento. Se ti trasferisci, o se hai dubbi su quale procedura si applichi al tuo caso, verifica prima di far compilare il certificato: un certificato del tipo sbagliato fa perdere tempo e, con il tempo, arretrati.
Aosta, Trento e Bolzano: perché hanno regole a parte?
In Valle d'Aosta e nella Provincia autonoma di Trento la riforma si applica nel rispetto degli statuti speciali: in via transitoria, criteri e modalità dell'accertamento continuano a seguire la normativa locale in vigore. Nella Provincia autonoma di Bolzano non è previsto l'intervento dell'INPS nella gestione del procedimento di accertamento.
Ho già un verbale di invalidità o la Legge 104: devo rifare tutto?
No. I verbali già rilasciati restano validi e le prestazioni in pagamento continuano. La nuova procedura riguarda le nuove domande, gli aggravamenti e le revisioni avviati dopo l'ingresso della provincia nella sperimentazione.
Se la valutazione non mi convince, posso oppormi?
Sì. Anche con la nuova procedura il verbale può essere contestato davanti al giudice, con l'accertamento tecnico preventivo, entro termini precisi che decorrono dalla comunicazione del verbale. Se ritieni che ti sia stato riconosciuto meno di quanto ti spetta, non aspettare.
Fonti principali
- INPS — Riforma della disabilità: fase sperimentale
- INPS — Al via la terza fase sperimentale (febbraio 2026)
- INPS — Messaggio n. 635 del 23 febbraio 2026
- Ministro per le disabilità — Sperimentazione in altre 40 province
- Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62
- HandyLex — La terza fase della sperimentazione INPS
Avvertenza. Questa pagina ha scopo informativo e fotografa la situazione al 21 settembre 2026, sulla base degli elenchi ufficiali delle tre fasi di sperimentazione (d.lgs. 62/2024; art. 7 d.l. 19/2026; messaggi INPS nn. 635, 637 e 639 del 23 febbraio 2026). Il calendario è già stato modificato una volta e può cambiare ancora. In Sardegna le province sono state ridisegnate nel 2025 e non tutte compaiono negli elenchi: dove c'è un dubbio lo segnaliamo. Prima di presentare una domanda verifica la procedura in vigore per il tuo caso.
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